RIMONDINI VINCE A SORPRESA

La giovane tennista under 18 Rachele Rimondini (2.8) vince all’OTA, il torneo Open iniziato il 21 febbraio scorso e giunto alle semifinali, ma non ultimato a causa del lockdown.

Rachele, tesserata per lo Sporting Milano 3 sotto l’attenda guida di Stefano Pescosolido, aveva dimostrato notevoli progressi già ad inizio torneo, quando tra l’altro aveva battuto la 2.4 Enola Chiesa. Nella ripresa della gara, dopo aver avuto la semi vinta a tavolino, ha confermato tutto in finale contro la più esperta Giulia Gabba (2.2).

Qui, dopo un primo set a senso unico, 6/0 per la Gabba, la partita è cominciata. Il secondo set infatti è stato il più combattuto, dove la Rimondini è riuscita a far valere le proprie accelerazioni, con un repertorio veramente completo: diritti e rovesci in top spin, spesso in anticipo, prima e soprattutto seconda di servizio di tutto rispetto, taglio della palla in back in entrambi i colpi e gioco al volo sicuro e a chiudere. Questo le ha permesso di portare a casa un 7/5. Terzo set, equilibrato all’inizio, ha poi visto una maggiore freschezza atletica di Rachele, che non ha mai smesso di fare pressing, mentre la Gabba accusando un calo di zuccheri opponeva solo una tenue resistenza. 6/3 lo score finale.

A ultimare il quadro delle semifinali, vale la pena spendere due parole anche per un altra giovane atleta, la ligure Vittoria Baccino (2.5), under 16 tesserata per il T.C. Finale che ha portato al terzo la Gabba (6/3 4/6 6/2) facendo presagire ampi margini di miglioramento.

Un buon numero di persone ha assistito alla finale e a fine match le atlete hanno rispettato i dettami scambiandosi un simpatico tocco delle racchette. Così come durante le premiazioni, all’aperto, le strette di mani sono state sostituite dall’appoggio giocoso del gomito.

Il giudice arbitro Enzo Zanellini ha sottolineato l’esemplare comportamento di tutte le atlete. Mai una discussione in tutto il torneo. Il presidente Maurizio Girardelli ha poi consegnato i premi e il maestro Andrea Valdetara ha speso alcune parole per sottolineare i progetti di una accademia al suo secondo anno di attività, da subito particolarmente attiva e vocata all’agonismo.

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